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venerdì 30 marzo 2012

Un lavoro sporco

Nel 2012, in una Nazione che non è più identificata come “Europa” ma come “Terzo Mondo”, il presidente comunista, da l’incarico ad un professore bancario e massone di costruire un governo di non eletti ma di professori e tecnici per fare un lavoro sporco che nessun partito politico voleva fare perché impopolare, cioè tassare quel povero popolo senza toccare privilegi, sprechi di spesa pubblica e ruberie di parassitarie caste.
I risultati sono già visibili: recessione che aumenta ogni giorno, suicidi di imprenditori, aziende che chiudono, incremento dei fallimenti, tassi di disoccupazione mai visti  e inarrestabili; questi prof e tecnici sono entusiasti del proprio operato e proseguono nell’opera risanatrice, ovviamente per il bene del popolo.
Quale popolo? Forse quello extracomunitario, ogni giorno sempre maggiore e inarrestabile, con la benedizione dei politici che silenziosamente si sono ritirati nei loro castelli di una dimensione molto differente dalle case del popolo sovrano, che si è divertito con le comiche del giullare Benigni che ha fatto tanto ridere il presidente e piangere coloro che amano la propria Patria che merita ben altro rispetto, una Patria divisa non solo in Nord e Sud ma anche da Destra e Sinistra. Una sinistra vergognosa che tutela più i clandestini dei suoi concittadini e i suoi soldati, basti pensare quello che è stato detto dei Marò prigionieri in India.
Questo è uno dei tanti lavori sporchi con il consenso della casta politica sindacale e giuridica fatto dal Prof Mario Monti e collaboratori.

Un altro lavoro sporco riguarda sempre il Governo in prima persona ma la responsabilità si allarga anche ad altre categorie. Leggo diversi giornali, ascolto tutti i TG, le decine di dibattiti nelle Tv con politici, banchieri, imprenditori, lavoratori ed economici ma nessuno parla della reale situazione del nostro paese, quali sono i mali reali della nostra società e le vere riforme da fare, sembra che ci sia un tabù, nessuno vuole prendere il cane per la coda ma tutti sanno quali sono i problemi e le contromisure da adottare, ovvero la ripresa economica.
Ma quale è la reale situazione economica del paese? Quanto è il PIL attuale? L’inflazione galoppa al 50% oppure al 100%?
Queste sono le misure della salute dell’Italia e di conseguenza di noi cittadini lavoratori contribuenti, artigiani e piccole industrie, chi sono e se ci sono chi investe soldi nel nostro paese? Il nostro Prof bancario capo del governo presidenziale ha lavorato bene per le banche, per le lobby e per le caste, ma ha messo ulteriori tasse a coloro che non arrivavano a fine mese, oppure ai lavoratori in proprio che ancora resistono prendendo dei mutui al 6%, mentre per i politici ci sono mutui agevolati all’1,25%.
Questo è il sistema massone capitalista delle banche e dei poteri forti. Dall’altra parte c’è il sistema sovietico della CGIL della Camusso e della FIOM di Landini, forti del loro potere, al sindacato rosso non gli frega niente della fine che farà l’Italia e i suoi lavoratori che mai ha protetto ed il perché è visibile, abbiamo gli stipendi e le pensioni più basse d’Europa.
Troppo meglio fare scioperi e proteggere coloro che non vogliono lavorare.

Vorremmo sentire dai nostri politici, dai sindacati che ci saranno meno tasse, paghe e pensioni più eque, più lavoro e meno scioperi, che non ci saranno sprechi di soldi pubblici, sanzioni dure per coloro che rubano, che evadono le tasse, meno soldi per la politica, abolizione di enti inutili e scioglimento di lobby.
Vorremmo sentire che veramente ci sia voglia di uscire da questa situazione dove gli unici ad affondare sono i lavoratori tutti e i cittadini onesti che sono ridotti in povertà dal tiranno che si chiama Stato Democratico, dove ognuno di noi ha rubato così tanto che alla fine abbiamo un debito pubblico stratosferico. Tra questi latri comprendo anche la mia nipotina nata un anno fa, altrimenti il bilancio non quadra.
Basta divisioni politiche, disfattismo e menefreghismo, il popolo italiano, la gente onesta vuole dignità, diritto al lavoro ed equità sociale.
Se tutto questo non è possibile abbiate l’onesta di dire come deve morire il popolo italiano. Non potete ridurre una Nazione e un popolo come è adesso, dove corruzione, mafie, furti, intrallazzi, decadenza morale e intellettuale fanno da padroni.
65 anni di sistema democratico liberal comunista hanno distrutto la prima repubblica, e la seconda non ha fatto tesoro degli sbagli della prima, anzi è stata molto peggio e ci sta portando alla distruzione totale.
Monti ride, è vittorioso, ma viene in mente quel chirurgo che si vantava della buona riuscita dell’operazione, poi alla domanda “Il paziente come sta?” rispondeva “E’ morto”.


Giampiero Mugelli

martedì 27 marzo 2012

L'Europa che non c'è

Il buon senso e il pugno di ferro, non furono sufficienti ad evitare lo svilupparsi della spirale dell’odio che i comunisti erano riusciti ad imporre in tutti i territori italiani nei quali potevano operare.
Il Partito Comunista già nei quarantacinque giorni Badogliani si era riaffacciato sul panorama politico italiano capeggiato da quei professionisti dell’antifascismo provenienti dai militanti fuoriusciti, cioè reduci dalla guerra di Spagna e dalle scuole di terrorismo di Praga e Mosca, e cominciò con il benestare dei governi alleati, per creare il clima di guerra civile di cui aveva bisogno lo schieramento rosso per distruggere la sana gioventù europea, certamente antibolscevica.
Altrettanto serviva agli Angloamericani per indebolire le generazioni che dopo la guerra avrebbero potuto ricostruire l’Europa libera.
La guerra civile giovava ed era necessaria solo ai nemici della civiltà Europea, e adesso nel 2012 ne è la prova lampante l’Europa che non c’è.

L’Italia Fascista, nel ventennio era un blocco unito e orgoglioso della sua storia, stimata e rispettata nel mondo. Uno dei tanti che hanno fatto il fascismo, Pavolini, un fiorentino come me, una persona tutta d’un pezzo, quando divenne capo del Fascismo fiorentino e dopo ministro della cultura fondò il Bargello, ritrovo di  intellettuali e scrittori, ospitava pure coloro che non erano fascisti, poi diede vita al prestigioso “Maggio musicale fiorentino”, “La fiera del libro”, “Il calcio in costume fiorentino”, “La mostra dell’artigianato a Ponte Vecchio”, il vecchio circuito automobilistico del Mugello, la costruzione dello stadio a Campo Marte, l’Autostrada Firenze – Mare e la costruzione di 4000 vani l’anno di edilizia popolare.

Uno dei tanti gerarchi, chiamiamoli gerarchi i collaboratori del Duce, individualisti, arrivisti, ambiziosi ma coraggiosi, generosi, eroici e mai ladri. Nel dopo guerra abbiamo avuto politici vili, neghittosi, antipatrioti (dell’Italia non importa a nessuno) e ladri.

Per coloro che non hanno capito il fascismo, quel fascismo Littorio che ha fatto di tanti gerarchi dei giganti (escluso i traditori), il fascismo è stato l’innovazione, lo spirito popolare, l’onore, il senso della Patria, il bene sociale, il lavoro e il coraggio. Il Fascismo alle origini aveva ereditato uno Stato in miseria non più concepibile ma in pochi anni nonostante la crisi mondiale, aveva raggiunto il pareggio del bilancio nazionale, la rivalutazione della Lira e una ripresa economica fino a raggiungere il 36% del PIL nazionale, arrivando poi alle grandi trasformazioni e opere sociali per il popolo (su internet basta cliccare “ Opere sociali del Ventennio Fascista” per vedere le 100 e oltre opere fatte in un momento di recessione mondiale).

Nel 1920 la situazione dell’Italia senza lavoro aveva facilitato lo sviluppo delle leghe socialiste e dal 1921 delle leghe  comuniste. Sulla scia di facili vittorie, i capi locali, come in ogni socialismo,  cominciarono a spadroneggiare e imporre le proprie idee con la sopraffazione, la prepotenza e gli eccidi. I rossi devastavano le campagne tagliando le viti, distruggendo i raccolti, danneggiando le stalle, vietando la mungitura, impedendo la rinascita dell’industria con scioperi prepotenti e impopolari. Mentre i fascisti rispondevano con gli squadristi contro la mobilitazione degli scioperi e i raid nelle campagne per consentire il regolare svolgimento della vita sociale.

Negli anni 1920, 1921 nascono gli squadristi che rendono l’Italia ripulita dai delinquenti e dai soprusi dei rossi, essi vedono il processo di rinascita sotto gli occhi di tutti gli italiani.
I fascisti non erano agli ordini di nessuno, ne degli agrari ne tanto meno della Confindustria ma solo agli ordini degli interessi della produzione, unica fonte di ricchezza, del benessere del popolo, e con ogni mezzo contrastavano le prepotenze dei rossi.

Forze nazionali ed equilibrate fanno assumere al Fascismo un volto e una personalità ben precisa, rivolta al benessere del popolo e alla grandezza della Patria.

Questo articolo l’ho scritto per i giovani che sono stati ingannati dalla storia dei vincitori, per gli smemorati e per coloro che non sanno niente del passato recente, non sanno di un ventennio di storia italiana.
Il Ventennio Littorio Fascista del Duce Benito Amilcare Andrea Mussolini.

Sugli attuali e passati governi italiani della Repubblica Italiana democratica non ci sono commenti, basti pensare e guardare come è ridotta l’Italia e il suo popolo, nella povertà, nel declino sociale e morale, nell’anarchia totale, nello sfruttamento del suo popolo migliore )i lavoratori e le persone oneste). Basti pensare alla prima repubblica, la seconda ancora peggio. Secondo me, il Fascismo ha dato molto al popolo italiano, il Re e Badoglio gli hanno dato la guerra e il tradimento: la guerra voluta dal Re quando la Germania conquistava l’Europa, e poi il tradimento il 25 luglio con l’arresto di Mussolini e il tradimento dell’8 settembre 1943. Da quel momento la stima dell’Italia nel mondo è sempre diminuita fino ad arrivare alla considerazione di una Italia mafiosa, corrotta e non considerata.
Non sarebbe questo il suo ruolo nel mondo se non fosse così mal rappresentata politicamente.



Giampiero Mugelli

domenica 18 marzo 2012

I compagni Maolin e Palmiron

I comunisti e sinistri italiani hanno fallito in tutto con la società italiana, nonostante l'Articolo 18, il sindacato lento e ottocentesco (CGIL) e bella ciao (I Palmiron). 
Mentre i turbo Maolin (Compagni Cinesi) corrono, producono e vanno col turbo, i comunisti italiani vanno in piazza per fare confusione e cantare "bandiera rossa trionferà", e sono sempre più incazzati.
Allora viene da chiedersi, ma perché? Volevano un mondo internazionale e comunista, la morte delle Nazioni e del capitale mondiale: eccoli accontentati, i Maolin Cinesi stanno comprando il mondo. Un altro pezzo di capitalismo Italiano, la Ferretti Yacht (uno dei più grandi produttori di Yacht di lusso al mondo) che ha 7 cantieri in Italia e uno in America, con 2000 dipendenti, che aveva 600 milioni di euro di debiti, ha venduto il 75% delle azioni al gruppo cinese Shig Eavy Industry e l'altro 25% è stato acquistato da una banca scozzese e un fondo di investimenti americano. 
Si cari cittadini italiani, la Shig è una società cinese, di proprietà proprio del governo Maolin Cinese  Comunista, come tutto in Cina è di sua proprietà.
Non vedo l'ora dei primi scontri fra sindacati italiani e i nuovi padroni comunisti Maolin. Cosa chiederanno i compagni Palmiron ai compagni Maolin? L'Articolo 18? Gli ammortizzatori sociali? La tredicesima e le ferie? Le pause pranzo di 3 ore? La casa integrazione? 
Cari compagni Palmiron, i compagni Maolin hanno un'altra visione dei compagni lavoratori, e sapete come vengono trattati gli operai nella Cina comunista dai compagni Maolin?
Esempio: Avete sentito parlare di quella fabbrica con trecento operai nel Wuhan dove producono componenti elettronici per mezzo mondo? Questi vendono pagati male e con ritardi, quei poveri operai hanno minacciato di suicidarsi.
Oppure di quella fabbrica di sole donne dove fanno scarpe? Le operaie non possono neppure andare al bagno perché rischiano di essere violentate da guardie nell'interno della fabbrica; anche lì ci sono stati tentativi di suicidio. Nella Cina capital comunista i sindacati sono vietati, esiste solo il sindacato governativo che lavora per lo stato, non certo per gli operai: Scioperare è un reato penale, i turni sono di 12 ore senza interruzione, gli straordinari sono obbligatori, comandati e spesso non pagati, lo stipendio medio di un operaio è di 160 € mensili e vicino alle fabbriche ci sono dei dormitori dove dormono anche 12 persone tutte insieme. Questi sono i compagni Maolin che si sono appropriati delle tecnologie e attrezzature della Ferretti e faranno una mega fabbrica in Cina, poi chiuderanno i cantieri in Italia e in America. Tutto questo grazie alla testardaggine del partitone rosso anni 60, agli ideali distruttivi di sindacati con il pallino degli scioperi e delle idee ottocentesche, alle tasse applicate senza pudore, alla nostra economia da troppi ani stagnante; Risultato: le nostre imprese sono indebitate e strozzate fino al collo.
I compagni partigiani hanno liberato l'Italia dal Fascismo nel 1945, allora il PIL era al 36%, furono fatte tante riforme, e non c'era nessun debito pubblico.
Ora stanno liberando l'Italia dai capitalisti e questo è il risultato.
Complimenti compagni Palmiron, buon lavoro, bandiera rossa trionferà!


Giampiero Mugelli

domenica 5 febbraio 2012

Re Giorgio

Il 31 dicembre 2011 in Tv a reti unificate Re Giorgio si rivolge agli italiani in perfetto stile sovietico, si proprio lui che è sempre stato sucube dell'Uniove Sovietica prima e dei movimenti di sinistra ora.
Ci ha dato in mano al prof Mario Monti con tutte le conseguenze annesse, compresa quella di profanare la Patria e la nostra lingua italiana parlando in inglese nel Parlamento Italiano.
E dopo averci con Monti resi più poveri ha tentato di rovinarci il fine anno con 5 reti Tv unificate parlando delle solite castronate da Compagno Presidente della Repubblica, con la sfrontatezza di darci un'iniezione di fiducia per il futuro.
Ma dopo 5 minuti io non ho voluto ascoltare il sermone di Re Giorgio, osannato dalla casta tranne che dalla Lega che come me ha avuto il coraggio di manifestare il proprio pensiero.
Dopo tre giorni è stata fatta un'indagine tra la popolazione ed il risultato è stato che all'82% della popolazione non è piaciuto il discorso di Re Giorgio e al 18% della popolazione è piaciuto.
Non ci sono commenti, ma tutto questo fa pensare, non è piaciuto nemmeno ai sinistrini...forse perché sono state raggiunte le alte vette della banalità


Giampiero Mugelli

sabato 4 febbraio 2012

10 Febbraio

« La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata del 10 febbraio sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero. »
(legge 30 marzo 2004 n. 92)
 
 
 
 
 
 
Cari lettori,
anche quest'anno non possiamo che farvi il solito invito, quello di esporre il Tricolore (cosa che dovrebbe avvenire giornalmente in tutte le case italiane) dal balcone di casa vostra, in ricordo delle vittime dimenticate, dei morti di serie B, delle vittime delle foibe, degli esuli di Istria di Fiume e Dalmazia.
Inoltre non si può che chiedervi di divulgare la storia tra i giovani, sono loro il nostro futuro, loro devono sapere le verità scomode che vogliono farci dimenticare, raccontate loro degli esuli, spiegate loro che ogni vero italiano è anche dalmata e giuliano.
Romanamente
 
Alessandro Di Fiore

mercoledì 1 febbraio 2012

Le tre nazioni di Jalta: prima e dopo il 1945

INGHILTERRA:
L'Inghilterra, o Regno Unito, è stata in passato una nazione colonialista. Oggi non lo è più ma il suo popolo è rimasto in quell'ottica.
Africa, Asia, Canada, Australia, India etc., nel' 1921 l'Inghilterra dominava una popolazione di circa 500 milioni di persone con oltre 36 milioni di metri quadrati di territori (Colonie).
L'impero finì nel 1997 con la resa di Hong Kong alla Cina.
Dopo aver vinto la Seconda Guerra Mondiale l'Inghilterra voleva rinforzare il suo impero per ritrovare ricchezze perdute durante il conflitto, ma tutto cambio e nel 1947 perse la sua perla più importante, l'India, con la sommossa silenziosa e non violenta di Gandi. L'Impero non poteva soffocare con le armi la rivolta pacifica del popolo indiano e da allora cominciò il declino.
Il colonialismo portò affaristi, commercianti e cittadini del paese conquistatore che si insediarono come conquistatori e padroni, sfruttando il popolo conquistato facendolo lavorare con misere paghe in schiavitù e con leggi e usi del popolo conquistatore. Perciò colonialisti ed imperialisti.
Col passare degli anni divenne una nazione massonica capitalista, dal 1940 al 1945 il suo primo ministro era massone come quello dal 1950 al 1955. Da allora in poi ci sono stati governi facenti parte della NATO, cioè privilegio della massoneria, del capitale e dell'imperialismo massonico sionista.
Quella forza che ha dato false democrazie che mamma America ha portato in tutto il mondo.

AMERICA:
"La statua delle libertà simbolo di democrazie e libertà" - Balle più grosse non esistono. Dell'America si può dire tutto, ma madre della democrazia del mondo proprio no. E' un appellativo che si è cucita addosso lei stessa nel modo più falso ed il perché è la storia che lo insegna.
Fin dalla nascita fece le sue prime vittime: i pellerossa, popolo nativo dell'America che fu sterminato al pari dei bisonti da cui traevano tutto il loro fabbisogno; negli anni a seguire il commercio dei neri Africani venduti come animali e ridotti in schiavitù, specialmente dai grandi terrieri del sud che portò alla guerra civile; la guerra di secessione del 1861 fra il sud e il nord; nel 1921 cadde la borsa e chiusero oltre 1000 banche, ci fu la recessione per la mancanza di lavoro e di soldi. Passarono molti anni in questa situazione, chiamati "Gli anni della grande depressione".
Poi i soldi che non si trovavano uscirono, era il 1940 e l'America entrò in guerra contro il Giappone e le forze dell'Asse in Europa.
Salvò l'Inghilterra nella guerra in Africa che poi divenne la base delle forze alleate in Europa; aiutò pure l'Unione Sovietica con cibo e armi, vinse la guerra sia in Asia che in Europa: in Asia gettando due bombe atomiche su delle città che avevano dichiarato la resa ed erano piene di civili inermi, in Europa con bombardamenti a tappeto utilizzando bombe dirompenti e al fosforo su città e militari, specialmente in Germania: COSI' ARRIVARONO LE LORO PRIME DEMOCRAZIE IN EUROPA.
Subito dopo il conflitto mondiale gli Stati Uniti d'America si misero a lavoro per costruire un mondo nuovo; la prima mossa fu la fine dell'alleanza con l'Unione Sovietica, da tale separazione nacque la guerra fredda fra due super potenze che dominavano gli affari militari e di espansione tramite la NATO e il Patto di Varsavia.
Da una parte l'America con una democrazia liberale massonica imperialista sionista e dall'altra l'Unione Sovietica con il comunismo, paure, deportazioni, pene di morte e un'economia pianificata.
L'america con il sistema di stato potente farantisce la propria supremazia del sovvertimento di elezioni regolari di colpi di stato e guerre, di governi fantocci pronti a fare il loro gioco.
Le scuse delle guerre per la democrazia e la libertà di quello o l'altro popolo servivano solamente per il profitto del potere politico ed economico di un gruppo di politici, banchieri, militari e affaristi senza scrupoli. Iniziarono già nel 1950 con la Corea, Indonesia, Laos, Vietnam e cento altri paesei, con l'utilizzo di armi non convenzionali come le bombe a grappolo al Nepal, gettati sui villaggi di Corea Laos e Vietnam. Con le bombe all'uranio impoverito nel 1992 nella Guerra del Golfo e nel 1999 in Jugoslavia, tutt'ora in Afghanistan, le armi batteriologiche sulle montagne al confine col Pakistan.
Sono state scatenate guerre civili in ex repubbliche dell'ex Unione Sovietica (come Cecenia e Georgia), operazioni fatte per rendere sicuro il controllo del gas e del petrolio. La destabilizzazione (o colpo di stato bianco) delle economie nazionali, l'impoverimento di milioni di persone, tutto questo serve poi con governi compiacenti, per fare programmi di privatizzazione patrocinati dalla banca mondiale (gestita da??) e permettere al capitale occidentale di acquistare la proprietà o avere il controllo politico dell'economia mondiale: è chiamata riforma del libero mercato, ora ci sono pure grossi speculatori Russi, i signori del gas e del petrolio.
La guerra di democrazia americana ha un solo scopo, la ricolonizzazione di vaste aree come ad esempio i Balcani fino l'Asia centrale. La macchina da guerra americana ha lo scopo di allargare la sfera economica americana e dela banca mondiale, infatti hanno instaurato presenza militare permanente in Iraq e in Afghanistan oltre alle altre sparse per il mondo.
La banca centrale mondiale, finanzia le forze armate americane ed hanno destabilizzato dove potevano farlo i governi di Egitto e altri stati tramite colpi di stato bianco; in Libia invece tramite la NATO hanno ordinato a noi italiani, ai tedeschi e agli inglesi di bombardare le città libiche di notte e di giorno contro tutto e tutti aldilà di una linea facendo fare una guerra civile perché chi sopravviverà assapori la democrazie e la libertà di un governo fantoccio venduto alla democrazia imperialista, massonica e sionista.
Tutta questa destabilizzazione è scattata 10 anni fa: l'11 settembre, quando con la scusa degli attentati alle torri gemelle iniziò il declino delle borse mondiali, l'impoverimento di interi popoli, l'insicurezza politica e sociale e quindi la recessione.
La tanta libertà e democrazia americana decantata dai nostri politici è solo per gli interessi di pochi, e per l'impoverimento e lo sfruttamento di popoli. I morti che ogni giorno cadono in queste lerce guerre, sia militari che civili, sono solo i morti necessari per quel sudicio capitale che può fare del mondo ciò che vuole.
Sempre però in nome della democrazia, della giustizia e della liberta, parola dell'America.

RUSSIA, UNIONE SOVIETICA:
Nel 1915 in Russia nasce la rivoluzione d'ottobre e con essa tramite Lenin e poi Stalin, il comunismo.
Tutte le piccole repubbliche intorno alla Russia vengono incorporate in un'unica nazione, l'Unione Sovietica.
Il comunismo fu un sistema totalitario dove tutto veniva pianificato, ogni persona del popolo è uguale all'altra, dove il ricco non esisteva e lo stato era il braccio e la mente del popolo, dove nessuno era libero di pensare e agire senza il consenso del governo, nessuno era libero di se stesso.
Il comunismo ha creato campi di lavoro coatto, di sterminio, morire era facle come aprire o chiuudere gli occhi, specialmente quando prese il potere assoluto il padre del comunismo e della libertà di tutti i lavoratori del mondo Stalin.
Intere generazioni, vecchio, giovani, donne e bambini uccisi nei Gulag. Milioni di morti senza un perché, e queste verità furono negate all'umanità per oltre 60 anni.
Nazioni e popolazioni imprigionate fra filo spinato e muro di Berlino, milioni in tutto il mondo vivevano in miseria e paura, era il comunismo di allora. Anche oggi dove ancora sopravvive in quei paesi militarizzati dove mancano pane e riforme il popolo è solo uno strumento da sfruttare,
Il sistema espansionistico dell'Unione Sovietica era come quello americano e doveva sfruttare altri paesi in nome del comunismo invece che della democrazia. Il potere sovietico era sparso in tutto il mondo, dalla repubblica socialista della Mongolia, Corea, Siria, Yemen, Vietnam, Angola a Laos, senza contare mezza Europa conquistata con la forza e la repressione, e governi amici che avevano un solo ordine: Sistema Comunista, eliminare sospetti e sovversivi interni ed esterni.
L'Unione Sovietica è caduta assieme al muro di Berlino nel 1987 ma nel mondo ci sono ancora tante nazioni sotto il comunismo che hanno messo da parte Stalin e Mao, le biciclette e le auto Russe e scendono dai suv con abiti firmati sfruttando i loro connazionali (cinesi). Ecco hanno cambiato, adesso c'è solo uno schieramento che va per un solo verso, il verso del sistema bancario mondiale, creando il movimento Liberale Comunista Massonico Sionista.
Le prospettive per i popoli del mondo sono proprio un disastro, torniamo alla recessione, al non lavoro, allo scontro fra poveri e fra popoli.

Vorrei citare un pezzo del discorso che fece un condottiero nel 1945 prima che venisse ammazzato. Egli affermava:
-"Nei decenni che seguiranno la sconfitta militare e politica del Fascismo Italiano non sarà difficile all'ipocrisia del tradizionalismo britannico e dell'imperialismo americano trovare pretesti per mascherare i suoi sentimenti di vendetta e tradizionalità. E tutto sarà fatto in nome della democrazia, della giustizia, della libertà. Paravento per nascondere gli interesi del più cupo e sudico capitalismo, esso venga da Londra, New York o Mosca..."

Questo è avenuto e si sta ingrandendo ogni giorno di più; quell'uomo era un profeta che doveva morire perché aveva capito il male dei popoli, Esso era nato nel popolo e aveva vissuto e combattuto con il popolo, aveva fatto le riforme per il popolo e aveva fatto paura al sistema liberale massonico comunista sionista.
Ancora oggi è ricordato per quello che ha dato al popolo.


Giampiero Mugelli

sabato 28 gennaio 2012

Un appello per la Memoria

Gentilissima Redazione del blog LegioX, sono un vostro assiduo lettore. Sono un pensionato di oltre 60 anni, ho sempre vissuto nel Mugello e ho fatto il pendolare. Non ho mai scritto a nessun giornale, un po' per il tempo che non mi bastava fra lavoro e famiglia, un po' perché la mia istruzione è limitata alla III avviamento al lavoro della scuola Lapi a Borgo San Lorenzo.
Ma oggi mi sono fatto coraggio perché un peso mi perseguita da tanto tempo e vorrei sentire un vostro autorevole pensiero e di qualche persona capace di darmi una spiegazione.
Non voglio fare un caso politico, per me non lo è, il motivo sono "i morti".
Da oltre 50 anni sento parlare del giorno della memoria, dei campi di sterminio nazisti, di milioni di ebrei uccisi come tutti sappiamo. E' giusto ricordarlo e fare in modo che non accadano mai più atrocità simili. Io li chiamo "i morti di serie A" perché ogni anno vengono ricordati e commemorati. E allora mi vengono  in mente gli altri morti, quelli di "serie B", quelli di un'altra memoria, di una memoria dimenticata, una memoria della vergogna.
Sono i morti nei campi di lavoro e di sterminio sovietici, nei gulag, campi di lavoro coatto, milioni di persone di ogni razza e religione, intellettuali e contadini, uomini, donne e bambini, di questi nessuno ha memoria, eppure sono morti in campi simili a quelli nazisti. Come non c'è memoria per i morti delle Foibe, nelle battaglie, nelle fosse comuni, i morti civili, i morti mai ritrovati dalle famiglie. Questi sono i morti di serie B, i morti della memoria corta, i morti nascosti, dimenticati, i morti senza diritti che nessuno ricorda, ne la politica ne la Chiesa, i morti a cui nessuno importa. Davanti gli occhi di Dio i morti sono tutti uguali e non c'è più ne peso politico, ne razza, ne colore della pelle, sono solo morti. Tutti dovrebbero avere il solito rispetto e il solito diritto di essere ricordati.
Vorrei, e come me penso molti italiani, che venissero ricordati e che venisse reso onore a tutti questi morti, vorrei che ai nostri figli e ai nostri nipoti si insegnerebbe delle tragedie che hanno vissuto questi morti prima di morire. Rendere loro omaggio e ricordarli con uguale peso e misura. Ma le regole le impone chi vince, non chi ha perso come il popolo o le nuove inefficaci democrazie.
Poi ci sono i giornali e le televisioni che hanno completamente dimenticato questi morti di serie B.
Inventiamocci un giorno per ricordare la vergogna di noi vivi.
Non voglio offendere ne giudicare nessuno, non è politica la mia, ma un grido di giustiziam buon senso e rispetto per tutti i morti.
Scusate i miei errori (ma è tanto che non vado a scuola), solo da quando sono in pensione ho ripreso a scrivere e a leggere con passione.
Ringrazio tutti voi per la gentile pazienza e per vedere pubblicato questo mio appello.
 
 
Giampiero Mugelli