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Questa legione era composta solo da uomini valorosi

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domenica 5 febbraio 2012

Re Giorgio

Il 31 dicembre 2011 in Tv a reti unificate Re Giorgio si rivolge agli italiani in perfetto stile sovietico, si proprio lui che è sempre stato sucube dell'Uniove Sovietica prima e dei movimenti di sinistra ora.
Ci ha dato in mano al prof Mario Monti con tutte le conseguenze annesse, compresa quella di profanare la Patria e la nostra lingua italiana parlando in inglese nel Parlamento Italiano.
E dopo averci con Monti resi più poveri ha tentato di rovinarci il fine anno con 5 reti Tv unificate parlando delle solite castronate da Compagno Presidente della Repubblica, con la sfrontatezza di darci un'iniezione di fiducia per il futuro.
Ma dopo 5 minuti io non ho voluto ascoltare il sermone di Re Giorgio, osannato dalla casta tranne che dalla Lega che come me ha avuto il coraggio di manifestare il proprio pensiero.
Dopo tre giorni è stata fatta un'indagine tra la popolazione ed il risultato è stato che all'82% della popolazione non è piaciuto il discorso di Re Giorgio e al 18% della popolazione è piaciuto.
Non ci sono commenti, ma tutto questo fa pensare, non è piaciuto nemmeno ai sinistrini...forse perché sono state raggiunte le alte vette della banalità


Giampiero Mugelli

sabato 4 febbraio 2012

10 Febbraio

« La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata del 10 febbraio sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero. »
(legge 30 marzo 2004 n. 92)
 
 
 
 
 
 
Cari lettori,
anche quest'anno non possiamo che farvi il solito invito, quello di esporre il Tricolore (cosa che dovrebbe avvenire giornalmente in tutte le case italiane) dal balcone di casa vostra, in ricordo delle vittime dimenticate, dei morti di serie B, delle vittime delle foibe, degli esuli di Istria di Fiume e Dalmazia.
Inoltre non si può che chiedervi di divulgare la storia tra i giovani, sono loro il nostro futuro, loro devono sapere le verità scomode che vogliono farci dimenticare, raccontate loro degli esuli, spiegate loro che ogni vero italiano è anche dalmata e giuliano.
Romanamente
 
Alessandro Di Fiore

mercoledì 1 febbraio 2012

Le tre nazioni di Jalta: prima e dopo il 1945

INGHILTERRA:
L'Inghilterra, o Regno Unito, è stata in passato una nazione colonialista. Oggi non lo è più ma il suo popolo è rimasto in quell'ottica.
Africa, Asia, Canada, Australia, India etc., nel' 1921 l'Inghilterra dominava una popolazione di circa 500 milioni di persone con oltre 36 milioni di metri quadrati di territori (Colonie).
L'impero finì nel 1997 con la resa di Hong Kong alla Cina.
Dopo aver vinto la Seconda Guerra Mondiale l'Inghilterra voleva rinforzare il suo impero per ritrovare ricchezze perdute durante il conflitto, ma tutto cambio e nel 1947 perse la sua perla più importante, l'India, con la sommossa silenziosa e non violenta di Gandi. L'Impero non poteva soffocare con le armi la rivolta pacifica del popolo indiano e da allora cominciò il declino.
Il colonialismo portò affaristi, commercianti e cittadini del paese conquistatore che si insediarono come conquistatori e padroni, sfruttando il popolo conquistato facendolo lavorare con misere paghe in schiavitù e con leggi e usi del popolo conquistatore. Perciò colonialisti ed imperialisti.
Col passare degli anni divenne una nazione massonica capitalista, dal 1940 al 1945 il suo primo ministro era massone come quello dal 1950 al 1955. Da allora in poi ci sono stati governi facenti parte della NATO, cioè privilegio della massoneria, del capitale e dell'imperialismo massonico sionista.
Quella forza che ha dato false democrazie che mamma America ha portato in tutto il mondo.

AMERICA:
"La statua delle libertà simbolo di democrazie e libertà" - Balle più grosse non esistono. Dell'America si può dire tutto, ma madre della democrazia del mondo proprio no. E' un appellativo che si è cucita addosso lei stessa nel modo più falso ed il perché è la storia che lo insegna.
Fin dalla nascita fece le sue prime vittime: i pellerossa, popolo nativo dell'America che fu sterminato al pari dei bisonti da cui traevano tutto il loro fabbisogno; negli anni a seguire il commercio dei neri Africani venduti come animali e ridotti in schiavitù, specialmente dai grandi terrieri del sud che portò alla guerra civile; la guerra di secessione del 1861 fra il sud e il nord; nel 1921 cadde la borsa e chiusero oltre 1000 banche, ci fu la recessione per la mancanza di lavoro e di soldi. Passarono molti anni in questa situazione, chiamati "Gli anni della grande depressione".
Poi i soldi che non si trovavano uscirono, era il 1940 e l'America entrò in guerra contro il Giappone e le forze dell'Asse in Europa.
Salvò l'Inghilterra nella guerra in Africa che poi divenne la base delle forze alleate in Europa; aiutò pure l'Unione Sovietica con cibo e armi, vinse la guerra sia in Asia che in Europa: in Asia gettando due bombe atomiche su delle città che avevano dichiarato la resa ed erano piene di civili inermi, in Europa con bombardamenti a tappeto utilizzando bombe dirompenti e al fosforo su città e militari, specialmente in Germania: COSI' ARRIVARONO LE LORO PRIME DEMOCRAZIE IN EUROPA.
Subito dopo il conflitto mondiale gli Stati Uniti d'America si misero a lavoro per costruire un mondo nuovo; la prima mossa fu la fine dell'alleanza con l'Unione Sovietica, da tale separazione nacque la guerra fredda fra due super potenze che dominavano gli affari militari e di espansione tramite la NATO e il Patto di Varsavia.
Da una parte l'America con una democrazia liberale massonica imperialista sionista e dall'altra l'Unione Sovietica con il comunismo, paure, deportazioni, pene di morte e un'economia pianificata.
L'america con il sistema di stato potente farantisce la propria supremazia del sovvertimento di elezioni regolari di colpi di stato e guerre, di governi fantocci pronti a fare il loro gioco.
Le scuse delle guerre per la democrazia e la libertà di quello o l'altro popolo servivano solamente per il profitto del potere politico ed economico di un gruppo di politici, banchieri, militari e affaristi senza scrupoli. Iniziarono già nel 1950 con la Corea, Indonesia, Laos, Vietnam e cento altri paesei, con l'utilizzo di armi non convenzionali come le bombe a grappolo al Nepal, gettati sui villaggi di Corea Laos e Vietnam. Con le bombe all'uranio impoverito nel 1992 nella Guerra del Golfo e nel 1999 in Jugoslavia, tutt'ora in Afghanistan, le armi batteriologiche sulle montagne al confine col Pakistan.
Sono state scatenate guerre civili in ex repubbliche dell'ex Unione Sovietica (come Cecenia e Georgia), operazioni fatte per rendere sicuro il controllo del gas e del petrolio. La destabilizzazione (o colpo di stato bianco) delle economie nazionali, l'impoverimento di milioni di persone, tutto questo serve poi con governi compiacenti, per fare programmi di privatizzazione patrocinati dalla banca mondiale (gestita da??) e permettere al capitale occidentale di acquistare la proprietà o avere il controllo politico dell'economia mondiale: è chiamata riforma del libero mercato, ora ci sono pure grossi speculatori Russi, i signori del gas e del petrolio.
La guerra di democrazia americana ha un solo scopo, la ricolonizzazione di vaste aree come ad esempio i Balcani fino l'Asia centrale. La macchina da guerra americana ha lo scopo di allargare la sfera economica americana e dela banca mondiale, infatti hanno instaurato presenza militare permanente in Iraq e in Afghanistan oltre alle altre sparse per il mondo.
La banca centrale mondiale, finanzia le forze armate americane ed hanno destabilizzato dove potevano farlo i governi di Egitto e altri stati tramite colpi di stato bianco; in Libia invece tramite la NATO hanno ordinato a noi italiani, ai tedeschi e agli inglesi di bombardare le città libiche di notte e di giorno contro tutto e tutti aldilà di una linea facendo fare una guerra civile perché chi sopravviverà assapori la democrazie e la libertà di un governo fantoccio venduto alla democrazia imperialista, massonica e sionista.
Tutta questa destabilizzazione è scattata 10 anni fa: l'11 settembre, quando con la scusa degli attentati alle torri gemelle iniziò il declino delle borse mondiali, l'impoverimento di interi popoli, l'insicurezza politica e sociale e quindi la recessione.
La tanta libertà e democrazia americana decantata dai nostri politici è solo per gli interessi di pochi, e per l'impoverimento e lo sfruttamento di popoli. I morti che ogni giorno cadono in queste lerce guerre, sia militari che civili, sono solo i morti necessari per quel sudicio capitale che può fare del mondo ciò che vuole.
Sempre però in nome della democrazia, della giustizia e della liberta, parola dell'America.

RUSSIA, UNIONE SOVIETICA:
Nel 1915 in Russia nasce la rivoluzione d'ottobre e con essa tramite Lenin e poi Stalin, il comunismo.
Tutte le piccole repubbliche intorno alla Russia vengono incorporate in un'unica nazione, l'Unione Sovietica.
Il comunismo fu un sistema totalitario dove tutto veniva pianificato, ogni persona del popolo è uguale all'altra, dove il ricco non esisteva e lo stato era il braccio e la mente del popolo, dove nessuno era libero di pensare e agire senza il consenso del governo, nessuno era libero di se stesso.
Il comunismo ha creato campi di lavoro coatto, di sterminio, morire era facle come aprire o chiuudere gli occhi, specialmente quando prese il potere assoluto il padre del comunismo e della libertà di tutti i lavoratori del mondo Stalin.
Intere generazioni, vecchio, giovani, donne e bambini uccisi nei Gulag. Milioni di morti senza un perché, e queste verità furono negate all'umanità per oltre 60 anni.
Nazioni e popolazioni imprigionate fra filo spinato e muro di Berlino, milioni in tutto il mondo vivevano in miseria e paura, era il comunismo di allora. Anche oggi dove ancora sopravvive in quei paesi militarizzati dove mancano pane e riforme il popolo è solo uno strumento da sfruttare,
Il sistema espansionistico dell'Unione Sovietica era come quello americano e doveva sfruttare altri paesi in nome del comunismo invece che della democrazia. Il potere sovietico era sparso in tutto il mondo, dalla repubblica socialista della Mongolia, Corea, Siria, Yemen, Vietnam, Angola a Laos, senza contare mezza Europa conquistata con la forza e la repressione, e governi amici che avevano un solo ordine: Sistema Comunista, eliminare sospetti e sovversivi interni ed esterni.
L'Unione Sovietica è caduta assieme al muro di Berlino nel 1987 ma nel mondo ci sono ancora tante nazioni sotto il comunismo che hanno messo da parte Stalin e Mao, le biciclette e le auto Russe e scendono dai suv con abiti firmati sfruttando i loro connazionali (cinesi). Ecco hanno cambiato, adesso c'è solo uno schieramento che va per un solo verso, il verso del sistema bancario mondiale, creando il movimento Liberale Comunista Massonico Sionista.
Le prospettive per i popoli del mondo sono proprio un disastro, torniamo alla recessione, al non lavoro, allo scontro fra poveri e fra popoli.

Vorrei citare un pezzo del discorso che fece un condottiero nel 1945 prima che venisse ammazzato. Egli affermava:
-"Nei decenni che seguiranno la sconfitta militare e politica del Fascismo Italiano non sarà difficile all'ipocrisia del tradizionalismo britannico e dell'imperialismo americano trovare pretesti per mascherare i suoi sentimenti di vendetta e tradizionalità. E tutto sarà fatto in nome della democrazia, della giustizia, della libertà. Paravento per nascondere gli interesi del più cupo e sudico capitalismo, esso venga da Londra, New York o Mosca..."

Questo è avenuto e si sta ingrandendo ogni giorno di più; quell'uomo era un profeta che doveva morire perché aveva capito il male dei popoli, Esso era nato nel popolo e aveva vissuto e combattuto con il popolo, aveva fatto le riforme per il popolo e aveva fatto paura al sistema liberale massonico comunista sionista.
Ancora oggi è ricordato per quello che ha dato al popolo.


Giampiero Mugelli

sabato 28 gennaio 2012

Un appello per la Memoria

Gentilissima Redazione del blog LegioX, sono un vostro assiduo lettore. Sono un pensionato di oltre 60 anni, ho sempre vissuto nel Mugello e ho fatto il pendolare. Non ho mai scritto a nessun giornale, un po' per il tempo che non mi bastava fra lavoro e famiglia, un po' perché la mia istruzione è limitata alla III avviamento al lavoro della scuola Lapi a Borgo San Lorenzo.
Ma oggi mi sono fatto coraggio perché un peso mi perseguita da tanto tempo e vorrei sentire un vostro autorevole pensiero e di qualche persona capace di darmi una spiegazione.
Non voglio fare un caso politico, per me non lo è, il motivo sono "i morti".
Da oltre 50 anni sento parlare del giorno della memoria, dei campi di sterminio nazisti, di milioni di ebrei uccisi come tutti sappiamo. E' giusto ricordarlo e fare in modo che non accadano mai più atrocità simili. Io li chiamo "i morti di serie A" perché ogni anno vengono ricordati e commemorati. E allora mi vengono  in mente gli altri morti, quelli di "serie B", quelli di un'altra memoria, di una memoria dimenticata, una memoria della vergogna.
Sono i morti nei campi di lavoro e di sterminio sovietici, nei gulag, campi di lavoro coatto, milioni di persone di ogni razza e religione, intellettuali e contadini, uomini, donne e bambini, di questi nessuno ha memoria, eppure sono morti in campi simili a quelli nazisti. Come non c'è memoria per i morti delle Foibe, nelle battaglie, nelle fosse comuni, i morti civili, i morti mai ritrovati dalle famiglie. Questi sono i morti di serie B, i morti della memoria corta, i morti nascosti, dimenticati, i morti senza diritti che nessuno ricorda, ne la politica ne la Chiesa, i morti a cui nessuno importa. Davanti gli occhi di Dio i morti sono tutti uguali e non c'è più ne peso politico, ne razza, ne colore della pelle, sono solo morti. Tutti dovrebbero avere il solito rispetto e il solito diritto di essere ricordati.
Vorrei, e come me penso molti italiani, che venissero ricordati e che venisse reso onore a tutti questi morti, vorrei che ai nostri figli e ai nostri nipoti si insegnerebbe delle tragedie che hanno vissuto questi morti prima di morire. Rendere loro omaggio e ricordarli con uguale peso e misura. Ma le regole le impone chi vince, non chi ha perso come il popolo o le nuove inefficaci democrazie.
Poi ci sono i giornali e le televisioni che hanno completamente dimenticato questi morti di serie B.
Inventiamocci un giorno per ricordare la vergogna di noi vivi.
Non voglio offendere ne giudicare nessuno, non è politica la mia, ma un grido di giustiziam buon senso e rispetto per tutti i morti.
Scusate i miei errori (ma è tanto che non vado a scuola), solo da quando sono in pensione ho ripreso a scrivere e a leggere con passione.
Ringrazio tutti voi per la gentile pazienza e per vedere pubblicato questo mio appello.
 
 
Giampiero Mugelli

giovedì 26 gennaio 2012

Oslo dopo la pazia

Come era prevedibile, dopo i fatti di Oslo e Utoya, in poco tempo i figli, i nipoti e i compagni, che compagni rimangono anche se vogliono far credere il contrario, si sono attivati per utilizzare tutta la situazione in politica.
E il rispetto per i morti? Solo questione di facciata, conta solamente il risultato politico-elettorale. La logica è semplice: dato che i paesi scandinavi sono in difficoltà e vedono una crescita continua dei partiti di destra, non bisogna perdere occasione, alziamo le barricate e utilizziamo tutto quello che può essere utile alla causa di sinistra, compreso l'operato di un pazzo criminale che si alza una mattina e decide di fare una strage.
Stando alla logica dei sinistrosi si dovrebbe far capire alla gente che questo criminale è il prodotto di una politica di estrema destra xenofoba, ma questo imbecille in realtà ha qualcosa di indefinibile ed è una drammatica eccezione.
Ebbene io chiedo a voi: questo disgraziato cosa avrà di nazista? Cosa avrà di destra? Io, che certe idee credo proprio di conoscerle, dico che di tutto quello che volete attribuirgli non ha proprio nulla. Pensate proprio che essere di destra significa essere un integralista religioso, un animale assetato di sangue, un nazista? Se pensate questo o siete in malafede o non avete capito niente. Essere di destra significa ordine, legalità e rispetto per le leggi da parte di tutti. Non giudico queste persone, non mi permetterei mai, mi farò un idea certa di quello che siete, e poi da che pulpito viene la predica? Dovrebbero pensare ai loro bravi ragazzi dei centri sociali (che per fortuna in questo momento non sparano e non piazzano bombe) che non perdono occasione per mettere a ferro e fuoco intere città o zone d'Italia, ieri Genova e Roma, oggi Val Susa portandosi dietro pure i bambini per mettere in difficoltà le forze dell'ordine. E non perdono occasione per giustificarli e proteggerli: "Sono ragazzi vivaci" hanno detto, un esame di coscienza sarebbe quello che ci vuole.
Mi sono preso il  tempo di dare un'occhiata su internet e leggere varie pagine senza farmi abbindolare da notizie incerte e sono emerse notizie che ovviamente i media non dicono su questo assassino. Dovrebbero suonare sirene d'allarme quando costui parla di "nuovo ordine dei templari".
In Italia siamo bravi a vedere ed intuire tutto e non ci accorgiamo che non si tratta di destra ne di ordine cavalleresco, ma di MASSONERIA.
C'è anche un video in rete dove si vede il criminale vestito da massonico che mette sullo stesso piano Marxismo, Nazismo, Islam e la cristianità fra le ideologie genocide, poi appare come fondamentalista protestante, quindi ostile alla massoneria. In poche parole una cosa indefinibile.
Di una cosa siamo certi, che è un povero demente con spiccato odio per tutti. Da uno dei suoi scritti si possono leggere queste parole: "Dobbiamo assicurar la nostra influenza su altri conservatori, affinchè sposino la nostra linea di pensiero antirazzista, filo omosessuale e filo israeliana".
Cosa c'è di destra in tutto questo?

Resta la follia di un uomo con le sue teorie e farneticanti propositi per un ordine nuovo mondiale, ciò che il fascismo ha sempre combattuto invece ha sempre proliferato nelle vecchie e moderne democrazie.
Mi dispiace per chi è rimasto deluso perché avrebbe voluto vedere in questo assassino la mano di un novello Nazi-fascista.


Giampiero Mugelli


domenica 22 gennaio 2012

Lo statuto siciliano

Lo statuto siciliano nasce il 15 maggio 1946 dove viene approvato lo Statuto della Regione Siciliana. 
Riportare in quest'articolo tutto lo statuto è impossibile, però possiamo scrivere in poche parole che la Sicilia potrebbe divenire un vero e proprio stato a se come dichiarò nel 1948 Luigi Einaudi, economista e governatore della Banca d’Italia. Soprattutto egli fa riferimento al particolare art.40 della carta costituzionale siciliana dove è previsto che la Regione Sicilia può coniare una lira siciliana diversa da quella italiana. Adesso riportiamo l’articolo 40 per esteso che recita quanto segue :  

"Le disposizioni generali sul controllo valutario emanate dallo Stato hanno vigore anche nella Regione. E’ però istituita presso il Banco di Sicilia, finché permane il regime vincolistico sulle valute, una Camera di compensazione allo scopo di destinare ai bisogni della Regione le valute estere provenienti dalle esportazioni siciliane, dalle rimesse degli emigranti, dal turismo e dal ricavo dei noli di navi iscritte nei compartimenti siciliani"

Il primo comma in poche parole prevede per la Sicilia l’uso di una moneta uguale a quella Italiana (che allora era la lira). Ma come mai questo articolo non è mai stato messo in atto dalla Regione Siciliana? La risposta viene appunto da tutte quelle persone potenti che dall’Unita d'Italia ad ora sono state dietro le quinte a depredare indisturbate i popoli del sud e soprattutto quello siciliano, tanto che ormai questo articolo 40 dello statuto siciliano si è perso nel corso degli anni, rubandolo alla memoria dei siciliani causando quindi una scomparsa totale nelle generazioni future.
E allora perche non rispolverare la vecchia costituzione dell’Autonomia Siciliana proprio adesso?
Adesso che siamo arrivati a un punto di non ritorno, dove serve dare un taglio netto a questo tipo di legislatura, dove la libertà è finita ed al suo posto sono state messe delle democratiche illusioni, buone solo a farci credere di essere uomini liberi soltanto perché non abbiamo un anello al naso.
Proprio in questi giorni si fa sempre piu avanti il movimento dei forconi che cerca di stravolgere la realtà proclamando uno sciopero di settimane degli autotrasportari che portano nella nostra regione tutte le materie prime. 
Ma allora chiediamoci il reale significato del loro gesto. Questa non è altro che una delle tante proteste di gente che ormai è arrivata allo stremo ed è stanca, e allora bisogna uscire, come un prestigistatore, il coniglio dal cilindro usando la loro mediacità e toccare almeno per una volta il fatto che la Sicilia puo diventare uno stato a tutti gli effetti e diventare cosi una potenza a livello europeo. 
Negli anni 30 un grande uomo con delle grandi idee è riuscito a capovolgere la situazione italiana che fino a quel momento mirava dritto al fallimento, in particolare la situazione siciliana, dove ha sconfitto la mafia e portato l'isola a divenire il granaio d'Italia. Quell’uomo alla fine venne acclamato da tutti come Duce e mentre oggi il nostro paese va semplicemente a rotoli ce chi dice che quei tempi rappresentano gli anni piu bui della nostra storia. In quegli anni bui noi eravamo una delle maggiori potenze mondiali e non avevamo i problemi che ci troviamo ad affrontare oggi sotto la parola "Libertà". 
La differenza tra ieri e oggi è che ieri avevamo gente che credeva nel nostro paese ed era cosciente delle problematiche quotidiane, mentre oggi c’è gente che crede che questo sia ancora paese. 



Riccardo Garofalo

venerdì 20 gennaio 2012

I Vespri Siciliani


Ed ecco qui la tanto attesa dittatura democratica, la Sicilia da 5 giorni è in ginocchio per protesta e il governo che fa? Chiede alle testate giornalistiche e ai media di non parlarne, inoltre la tragedia della Concordia aiuta tutti a non parlarne. Dov'è la libertà di parola, di pensiero e il diritto di sciopero?
Si sfiora anche il paradosso, mentre tutti tacciono la Lega Nord e Umberto Bossi si schierano apertamente con i Siciliani, mettendo la notizia della rivolta siciliana nella prima pagina del quotidiano La Padania e appoggiandoli apertamente, schierandosi contro il governo siciliano rappresentato dal Presidente Lombardo, e contro il governo italiano rappresentato dal Presidente del Consiglio Monti.

Da 5 giorni la Sicilia è a secco di carburante, adesso anche le ambulanze e le forze dell'ordine sono a piedi, i supermercati sono quasi vuoti e i prezzi dei prodotti e del carburante sono lievitati pazzescamente; gli scioperanti annunciano - "Lo sciopero continua finchè il governo non ci ascolta." - Lo sciopero dovrebbe proseguire almeno fino giorno 27 - "Situazione disastrosa per l'economia siciliana" - ribadiscono Confindustria, Confartigianato, i sindacati e tutte le altre associazioni...la verità è che i loro vertici sono stati tagliati fuori, questa volta le pecore sono diventate lupi e si sono ribellate al padrone facendo di testa loro, non hanno informato il sindacato, lo stesso sindacato che incassa i soldi dei lavoratori e stringe accordi illegali sottobanco con i capi.

Questa protesta, è vero, ha messo in ginocchio l'isola intera, però questa azione drastica ci voleva e deve continuare, dobbiamo capire che non può esserci pace senza guerra, dobbiamo capire che lo stato assieme alla comunità europea ci sta distruggendo.
SVEGLIA GENTE, LA RIVOLTA È INIZIATA!
Speriamo che salga fino al Trentino; basta democratiche illusioni.


Alessandro Di Fiore